DONA IL TUO 8X1000 ALL’UBI

Dona il tuo 8x1000 all'Unione Buddhisti Italiana

Cos’è l’8 x 1000?

L’8 x mille è la quota di imposta sui redditi soggetti a IRPEF che lo Stato italiano distribuisce, in base alle scelte effettuate dai contribuenti nell’annuale dichiarazione dei redditi, fra lo Stato stesso e le confessioni religiose che hanno stipulato con esso un’intesa. Il contribuente effettua la scelta apponendo la propria firma nell’apposita sezione della dichiarazione annuale dei redditi.

Si tratta di fondi provenienti dal bilancio pubblico, destinati a supportare la realizzazione di progetti di natura culturale, umanitaria, sociale e di assistenza e sostegno del culto. Trattandosi di denaro pubblico, gli enti erogatori (le diverse confessioni religiose firmatarie dell’intesa) garantiscono il rispetto di idonee procedure ai fini della selezione e del monitoraggio dei progetti finanziati.

L’Unione Buddhista Italiana (UBI) ha stipulato con lo Stato italiano un’intesa che le consente di figurare tra gli erogatori dei fondi 8 x 1000. La legge che ha approvato l’intesa in questione (L. 31/12/2012 n° 245) è stata pubblicata nella G.U. del 17/1/2013, n° 14. L’UBI concorre alla distribuzione dell’8 x 1000 a partire dai fondi del gettito 2013 (ripartito nel 2017).

Il volume di fondi complessivamente destinati all’8 x 1000 è rilevante e consente importanti interventi nei campi indicati: nel corso degli ultimi anni il gettito, comprensivo della quota di spettanza dello Stato, si è stabilizzato in un intorno compreso tra i 1.380 e i 1.240 milioni di Euro.

Ai progetti finanziati con i fondi 8 x 1000 possono concorrere associazioni religiose e centri afferenti alle diverse confessioni religiose (ad es. i centri di meditazione buddhisti), enti religiosi riconosciuti, fondazioni, cooperative sociali, ONG senza scopo di lucro, enti non economici di diritto pubblico e associazioni benefiche riconosciute e non riconosciute.

Perché è importante esprimere la propria preferenza alla destinazione dell’8 x 1000?

  1. perché i fondi vengono impiegati per realizzare importanti progetti a carattere umanitario, sociale e culturale, che rivestono grande rilievo nel fronteggiare i complessi problemi determinati dalle dinamiche politiche e sociali del mondo moderno, a livello sia nazionale che internazionale;
  2. perché gli enti che selezionano e controllano l’esecuzione dei progetti – le confessioni religiose firmatarie delle intese – forniscono garanzia di massima trasparenza e correttezza nell’utilizzo dei fondi, adottando idonee procedure e formalità per la selezione e il monitoraggio delle medesime;
  3. perché esprimendo la propria scelta si concorre ad indirizzare i fondi verso la confessione religiosa in cui ci si riconosce, contribuendo a sostenere progetti coerenti con lo spirito e gli ideali della propria tradizione e a sostenerne il relativo culto;
  4. perché esprimendo la propria scelta si concorre a determinare la destinazione del gettito dell’8 x 1000 anche per la quota inespressa, cioè per i fondi provenienti da contribuenti che non hanno espresso una propria scelta e che vengono ripartiti tra le diverse confessioni religiose sulla base delle quote percentuali delle scelte espressamente compiute dai contribuenti. In altri termini, esprimendo la propria scelta in dichiarazione dei redditi si concorre ad indirizzare verso la confessione religiosa prescelta sia la quota espressa, sia quella inespressa (che negli ultimi anni ha oscillato tra il 40 e il 45% del totale).

Sul sito dell’Unione Buddhista Italiana: http://www.buddhismo.it/ troverai informazioni più dettagliate sia sull’intesa stipulata dall’UBI con lo Stato Italiano, sia sulle modalità di gestione dei fondi 8 x 1000.